Ankara.- Ricordando Istanbul

Ankara è una signora a cui non piacciono i bicchierini da cay con il bordo dorato.

Ankara non perde tempo a pregare, deve amministrare.

Se Ankara deve indossare un fazzoletto è colorato, mai nero. Ma di un colore serio, marrone, blu.

Ankara beve sobriamente, a casa propria.

Ankara è silenziosa all’esterno ma i suoi mercati sono all’interno.

Ankara disdegna i ninnoli; i braccialetti, se ci sono, sono d’oro.

Ankara usa le strade per spostarsi e si riposa nei giardini.

Ankara non ama i turisti, parla solo con i diplomatici.

Ankara Lo ama.

Ankara non ama la calligrafia araba, non considera i sufi, si sveglia al mattino e non si ricorda cosa ha sognato, anzi è proprio convinta di non sognare affatto.

Ankara è sola ma sa cosa vuole.

Istanbul è lontano, si specchia nel mar di Marmara.

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