Ankara- Tomer

Anche Enrico alla fine si è iscritto al Tomer. Io vado a lezione tutte le mattine dalle 9 alle 12.30; Enrico la sera, tre volte a settimana, dalle 18 alle 21.

La mia classe è composta da una ventina di studenti, principalmente donne  tranne un iracheno, due iraniani e un tedesco di Monaco ( che abbassano anche l’età media del gruppo). Abbaimo iniziato le lezioni con un’insegnante che parlava un pessimo inglese, speravo che l’inglese scomparisse presto dalla nostra aula ma abbiamo cambiato insegnante, questo parla l’inglese dalla pronuncia perfetta. Tranne una ragazza Siriana tutti gli altri sono anglofoni, oggi finalmente anche l’iracheno ha ammesso di capire poco l’inglese e così siamo tre su venti che non parliamo inglese ma questo non sembra scoraggiare il nostro insegnante. Per mia fortuna ho dei compagni di banco pazienti che mi rispiegano le cose, sempre in inglese ben inteso. Tranne Vasia, una ragazza Greca che impara le lingue per comunicare con i suoi fidanzati. Ora deve imparare il Turco perché ha seguito un amore ottomano e non può altrimenti comunicare con lui e con la numerosa famiglia che la ospita. Per mia fortuna era stata fidanzata anche con un ragazzo italiano e parla tanto italiano da poter chiaccherare, spiegarmi due cose e smadonnare.

Anna, la ragazza ucraina alla mia sinistra invece è proprio sposata con un turco. Lei è bella come una barbie e come tale è sempre vestita e curata. Sfoggia delle invidiabili unghie craclé sempre in tinta ai vestiti, nonostante la sua altezza volteggia su tacchi mirabolanti. E’ simpatica, sorridente e sempre gentile e, quando mi parla, a volte ho il sospetto che mi racconti cose molto personali. Ancora affianco c’è un’altra ucraina, una traduttrice dall’animo nero quanto l’altra è pink, capelli rossi e pelle chiara, ha come animale domestico un corvo e parla un inglese affilato come i suoi tacchi. Prova sempre ad aiutarmi ma non la capisco e le sorrido ringraziandola. Lei, insieme al tedesco, sostengono di capire il mio italiano perché è così simile al latino. Al latino????? Sarà anche vero ma io il latino l’ho studiato per 6 anni e mica lo capisco. Tra un po’ non riesco neanche a leggerlo. Ho studiato anche per dieci anni inglese, se è per questo e  ora voglio imparare il turco?

Enrico invece ha una classe che è un terzo della mia, anche lui ha l’iracheno e le russe e anche una cinese. Alla prima lezione c’era anche un italiana che però ha snobbato Enrico in quanto “uomo in giacca e cravatta”. Per sua sfortuna invece la sua insegnante parla solo turco. La terza lezione Enrico l’ha saltata perché non ha capito quando era, aveva scritto venerdì ed envece era giovedì.

La cosa più bella è che adesso facciamo i compiti assieme qualche volta e ho disseminato la casa di bigliettini che nominano le cose in turco.

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