Ankara – Tempesta di sabbia.

Esco dal negozio dove sono andata a fare spese dopo scuola, si è alzato il vento. In tre mesi questa è la seconda volta che c’è il vento ad Ankara. La prima volta aveva scatenato una tempesta di neve ma non era durata a lungo e poi quando nevica tre o quattro volte a settimana e il termometro va a meno venti una tempesta di neve uno se la può anche aspettare.

Ma ora è arrivata la primavera e, escludendo qualche nuvola passeggera che innaffia i parchi e le numerose aiuole coltivate a fiorellini, il cielo è terso e tutti passeggiano con l’inpermiabile o lo spolverino. Il sole è scomparso, al suo posto un disco bianco è appeso in un cielo grigio/marrone. Alcune persone camminano come se nulla fosse, altre indossano una mascherina, l’aria si è fatta ad un tratto irrespirabile e gli occhi bruciano: è polvere quella che colora il cielo e nasconde il sole. Dietro la prima fila di palazzi non si scorge più nulla, sembra le rare volte che ho visto la nebbia, anzi che non ho visto a causa della nebbia. Ma questo non è vapore acqueo: è il famoso pulviscolo anatolico. Il deserto di polvere che circonda Ankara è stato sollevato dal vento e ora invade la città. Gli alberi, che si erigono ordinati ai margini delle larghe strade, oscillano toccando con i loro rami le teste dei passanti, lasciando cadere rametti, pollini, pigne. Il vento spalanca le porte dei negozi, fa volare i birilli che segnalano farmacie, posteggi, taxi. Le macchine cedono velocemente all’armata di polvere e il traffico rallenta lasciando qualche strada deserta. I ponteggi, pericolanti con il sole, ora tremano come una vecchia e io cammino guardando in alto i balconi e le finestre. C’è troppo vento anche per questo e inizio a lacrimare e a tossire. Ma perché fumo sempre meno che tanto adesso mi sto’ respirando un intero deserto? Mi sento la polvere ovunque, credo di essere anche io in tonalità grigio/marrone e cerco un fazzoletto da premermi sul naso. Il fatto che alcuni ankaresi siano pronti con le mascherine mi fa temere che non sia un attacco solitario ma un evento che si presenta di tanto in tanto: una tempesta di polvere che entra in città. Arrivo a casa, la polvere è entrata nelle verande e si è attaccata ai vetri, due pannelli del terrazzo ci hanno abbandonato e non voglio sapere dove siano atterrati. In  veranda analizzo la polvere, è rossiccia, una sabbia sottile che si attacca alle mani. Prendo una sciarpa da avvoltolarmi sul volto tipo bandito, per gli occhi non posso fare nulla. Riesco per andare a prendere Michele. Arrivata a scuola e chiusa la porta di ingresso riprendo a respirare. L’atrio della scuola è addobbato con le bandierine turche e alla porta troneggia una foto di Ataturk con tutti i festoni attorno. Si preparano per il 23 Aprile, giorno della festa dei bambini. Suono. La maestra mi apre, chiama Michele. Michele, dopo avermi baciata mi chiede chi è il signore appeso alla porta. -Ataturk- risponde la maestra, -Ehhh?- fa Michele. -Ataturk- ripete la maestra. -Ehhh???- ripete Michele. -Ataturk- risponde sempre seria la maestra. – Ma chi è?- Richiede Michele. -Ataturk-. Risponde imperturbabile Emine, incredula che qualcuno non conosca il padre della patria. Dopo questo dialogo riesco ad uscire da scuola e Michele vuole andare al parco. – Non si può, c’è la tempesta di sabbia- gli dico. e lui inizia a lamentarsi che la polvere è sulla sua bicicletta, che ha la polvere negli occhi, che la polvere gli da fastidio, che è venuto buio. E in effetti la luce è ancora cambiata, ora siamo su delle tonalità del verde. Quando arriviamo a casa il vento inizia a placarsi e la luce inizia a filtrare attraverso il cielo saturo.

Annunci

2 thoughts on “Ankara – Tempesta di sabbia.

  1. Complimenti Ari scrivi con una mano fatata, sembra di essere li con te…io penserei al progetto di fare la scrittrice why no?? Ciao!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...