Cappadokia -domenica

Siamo stati dei bravi turisti e abbiamo visitato tutto. Preso una guida turca locale che ci ha raccontato tante stupidaggini ( ma da bravi genovesi l’abbiamo pagata poco, tanto si è rifatto facendo la cresta sulla cena). Abbiamo visto la cooperativa parastatale che fabbrica i tappeti con tanto di spiegone e bachi da seta. Abbiamo visto la fabbricazione delle ceramiche locali, siamo andati all’Hammam ( che è una figata) e abbiamo partecipato a una cena con tanto di danza del ventre, dervisci e danza delle spade. Alla cena c’eravamo noi, dei giapponesi e tre tavoli di turchi che venivano ad ubriacarsi. Sembrava di essere dentro una citazione letteraria: Pamuk nella “casa del silenzio” descrive una cena del genere dove un suo protagonista si perde nell’alcol, nella volgarità e nelle grida di gioia. 

Michele era felicissimo: ha ballato e fatto a pugni con altri bimbi turchi per poi andare a rubare il cibo dai piatti quando ormai tutto si è trasformato in una disco pop alla turca. Per finire l’inno alla Turchia con tanto di ballerini che hanno formato una delle statue celebri del padre della patria, Turchi gidelim (andiamo) fa il ritornello. Come si diceva a scuola: stanchi ma felici siamo tornati a casa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...