Ankara- Kucuk hanimlar kucuk beyler

Sono le 7, come al solito il sabato si dorme poco. Un nano malefico si alza e inizia a dare il buongiorno: “Mamma è giorno, papà bisogna preparare la colazione”. Poi chiede conferma: “Oggi è festa? La scuola è chiusa?”. Come se non lo sapesse, quando deve andare a scuola non c’è verso di farlo alzare.

Ok, ci svegliamo, prepariamo la colazione, va bene, non saltare sul letto.

Abbiamo trasferito la sua camera dalla stanzetta di fronte al bagno alla veranda del

la camera da letto, completamente vetrata, esposta a sud e con i piccioni che iniziano a ballare sopra le lamiere del tetto che sostengono i vetri. Per terra c’è un grande materasso che quest’inverno serviva solo per saltare. La decisione è stata presa quando ci siamo ritrovati per la terza volta a dormire in tre nel piccolo letto della stanzetta: noi per sfuggire a Michele e Michele per inseguirci. Almeno ora ci ritroviamo a dormire tutti e tre in veranda.

Che fare così presto? Anne ieri mi ha dato un programma degli spettacoli del festival di teatro ragazzi, sempre in occasione della festa dei bambini.

Facendo un po’ di ricerche con internet scopra che abbiamo due teatri vicino a Kugulu park, che ci sono ancora biglietti per oggi e che li posso comprare ora.

Primo spettacolo ore 11, secondo ore 14.

Il primo è di una compagnia italiana e: “Corri Michele, vestiti, andiamo a vedere uno spettacolo in Italiano!”

Arriviamo a teatro e riesco a ritirare i biglietti comprati sul internet. La sala è bella, grande e moderna. Non c’è molta gente nonostante i biglietti fossero quasi esauriti. Certo, costano 4 lire a biglietto e sono quasi sempre esauriti, per 4 lire uno li compra anche se non sa se può andarci. Ci spostiamo in prima fila anche se dovevamo essere in dodicesima. Entrano due ragazze che leggono una breve spiegazione dello spettacolo, prima in turco e poi in inglese. Lo spettacolo ha la particolarità di essere muto.

Muto ma bello e i due attori più il rumorista sono bravi, soprattutto il protagonista, compagnia “principio attivo teatro”. I bambini ridono e si spaventano, Michele grida in italiano, gli altri in turco.

Dopo una breve parentesi al Kugulu park via verso lo spettacolo polacco: “La regina delle nevi”.

Un bel balletto, interpreti bravi ma carente dal punto di vista drammaturgico. Alla fine dello spettacolo Michele ha urlato, nel silenzio del finale: “Mi hanno ghiacciato il cuore”.

Riflessione triste: gli italiani erano in tre, i polacchi in 15 attori.

Domani andiamo a vedere uno spettacolo in Russo.

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