22 ottobre 2012 Appunti di viaggio. Istanbul. Kebap ve kanat

Se dovessi morire stanotte di morte misteriosa sappiate che ho mangiato delle quaglie, o presunte tali, al Kebap ve Kanat. Sicuramente erano piccioni. L’ho letto nello sguardo divertito dei garson che mi hanno chiesto se erano buoni. Si erano buoni e spero che abbiano mangiato solo il becchime della moschea e non il veleno per topi. Per riprendermi ho cercato rifugio nel Mıthat acemoḡlu baklavaları e ho cercato di sconfiggere il veleno per topi con un “ottoman”: un letto di pasta fritta nel burro e intrisa di miele sormontata da una fitta coltre di pistacchi, mandorle e nocciole. Così muoio prima di diabete. Gli zuccheri stanno salendo velocemente al cervello. Dopo ogni forchettata penso: è l’ultima, mi scuso con il venditore, gli assicuro che è ottimo ed esco. E ne metto in bocca un altro pezzo. Senza neanche un sorso di çay. Gli americani seduti nel tavolo affianco al mio ci bevono una coca cola litght. I carretti si fanno strada tra la folla a urla. Il piatto è vuoto e io sono in crisi glicemica.

Annunci

One thought on “22 ottobre 2012 Appunti di viaggio. Istanbul. Kebap ve kanat

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...