E scoppia la rivoluzione

manifestazioneLo so che non è proprio una rivoluzione, per ora sono proteste, manifestazioni, anche se qualcuno è già morto.

Due giorni dopo l’arrivo di Enrico crivellano di colpi, sotto gli occhi della figlia, il secondo uomo dell’opposizione tunisina, hanno ucciso il secondo perché il primo era già stato assassinato a marzo. Era un giovedì ed Enrico si trova il giorno dopo chiuso in un albergo senza cibo né acqua. Che bello andare in trasferta!

‘E finito in una città industriale, unico italiano tra i colleghi che vi abita e siamo anche in Ramadan. Riferisce che una sola cosa gli raccomandano tutti: Deve stare ATTENTO! A cosa non si sa ma nel dubbio qualche giorno fa hanno fatto fuori otto militari tunisini al confine con l’Algeria.

Oggi Enrico è in Tunisia e sta cercando casa nonostante le evidenti difficoltà linguistiche e la penuria di agenzie immobiliari. Noi dovremmo raggiungerlo a Settembre, forse.

In questi giorni Michele è con la nonna sarda

e io sono sola.

Chissà se riuscirò a vedere le oasi e i cammelli?

Chissà se sopravviveremo a questa trasferta?

Il futuro è incerto per i nostri eroi, questa volta ancor prima di ricongiungere la famiglia.