IL MURO- Sulla costruzione dei muri.

Di mattoni, di ferro, di gomma.

Sui confini, tra le case, nel cuore.

Al di qua, al di là, in mezzo.

Lo costruisco, lo subisco, lo vivo.

Lo combatto, ne ho paura, lo ignoro.

Lo esalto, mi protegge, mi offende.

Lo scavalco, lo piccono, lo ingrandisco.

Lungo, alto, spesso.

Più lungo, più alto, più spesso.

Lo proteggo.

Lo amo.

Scappo.

Tra me e te.

Scappo.

Da me o da te?

Ritorno.

Ma non riesco.

A entrare. A uscire.

Tra città e città. Tra strada e strada. Tra casa e casa. Tra stanza e stanza.

C’è un muro.

Contro un muro: la testa/ la palla

Un muro di parole.

Sbircio.

Parziale, discontinuo, nascosto.

Dietro un muro.

Quattro muri.

Tra l’alto e il basso.

Tra destra e sinistra.

Tra la cucina e il bagno.

Chi c’è di là?

Non ti conosco.

Ti sbircio.

Ti spio.

Ti controllo.

Chi c’è di là?

Non vedo.

Non so.

Nessuno? Uno? Molti?

Vogliono entrare o uscire?

Perché c’è un muro?

Non ricordo. Glielo chiedo.

Ma sei tu che lo hai costruito o io?

Tu? Ma non ero io?

Non ti capisco.

Muro contro muro.

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